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La dimora

Immersa nel verde di Marina Palmense, piccola frazione del comune di Fermo, a 2 km dall'uscita dell'autostrada A14 e vicino al mare, si trova Villa Il Cannone, Antica Dimora di origine medioevale.

La Villa, vecchio fortilizio difensivo, conserva ancora il fascino e l'esclusività di un luogo antico, divenendo cornice ideale per un matrimonio unico e indimenticabile.

La Villa possiede un ampio parcheggio interno, dal quale si scende al Parco, oasi di verde che fa da incantevole scenario ai Buffet di Benvenuto e a quelli finali, arricchita da una splendida fontana in muratura risalente al 1600.
Dal Parco si accede alla Villa dove al primo piano troviamo sale dai dipinti restaurati e affrescati, il Camino in Pietra Serena e il grande lampadario, per scendere poi ai Saloni al piano terra, che conservano ancora le proprie caratteristiche medioevali.
Gli ampi e massicci portoni in legno, gli architravi e gli stemmi pontefici, richiamano ad un passato importante. La Sala, vecchia scuderia dalle volte a botte, mostra il suo fascino e la sua atmosfera ricca di suggestività e magia, qui avviene la parte servita del menu di ogni ricevimento, con una capienza di 280 posti.
Le cucine sono interne, pertanto la preparazione dei piatti avviene esclusivamente in Villa, in assenza di alcun catering.

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Storia

Immersa nel verde di Marina Palmense, a due minuti dall’uscita dell’autostrada A14 di Porto San Giorgio e vicina al mare, sorge L’antica Dimora Il Cannone.
Il suo nome deriva “dalla già tonante voce di un piccolo fortilizio, sulle cui rovine sarebbe sorta la villa” intorno al 1.300, dove un Cannone difendeva il territorio dalla pirateria dell’Adriatico.

Villa Il Cannone venne in eredità alla famiglia dei Tarlati-Saccone, tra i quali per importanza ricordiamo Giuseppe Sacconi, nato a Montalto Marche nel 1854, che visse nella villa dal 1891 - 1902, periodo in cui fu Sovraintendente ai Monumenti per Le Marche e L’Umbria. Da qui cominciò la sua scalata verso la gloria e la fama che ha meritato le sue opere, tra le quali, quella che in assoluto lo rese celebre, fu nel 1884 il progetto dell’Altare della Patria a Roma. Il Conte Garulli, che acquistò la Villa proprio dal Sacconi, gli dedicò l’iscrizione in una lapide che riporta così:

GIUSEPPE SACCONI, GENIO CREATORE E RESTITUTORE DI CLASSICHE BELLEZZE E DI OPERE IMMORTALI DA QUI MOSSE AI TRIONFI DELL’ARTE E ALLA GLORIA DEL CAMPIDOGLIO, ARCHITETTO DELL’ITALICO RISORGIMENTO, MERAVIGLIA DEL MONDO.

Storia

Immersa nel verde di Marina Palmense, a due minuti dall’uscita dell’autostrada A14 di Porto San Giorgio e vicina al mare, sorge L’antica Dimora Il Cannone.
Il suo nome deriva “dalla già tonante voce di un piccolo fortilizio, sulle cui rovine sarebbe sorta la villa” intorno al 1.300, dove un Cannone difendeva il territorio dalla pirateria dell’Adriatico.

I Conti Garulli, antica famiglia feudataria originaria di Monterubbiano, acquistarono la Villa nel 1902, rendendola ritrovo mondano e culturale dell’aristocrazia romana e locale in villeggiatura.
Il Conte Ernesto Garulli, fermano, patriota e nazionalista, grande sostenitore della causa fiumana, era legato da una forte amicizia, con Gabriele D’Annunzio, intratteneva con lui una forte corrispondenza, e compiva viaggi continui a Gardone Riviera (al Vittoriale, residenza dorata del Vate) e a Fiume.
L'amicizia si interruppe solo nel 1938 con la morte di D'Annunzio ed è testimoniata dalle numerose lettere del poeta indirizzate al Garulli e conservate nel piccolo museo dannunziano allestito in passato presso la villa, pieno di foto, libri e materiale del vate pescarese. Fu grazie a questo legame, che il conte ospitò a Villa Cannone, D'Annunzio e la novella sposa Maria Hardouin, contessa di Gallese, che in visita a Porto San Giorgio, dovettero allontanarsi in un luogo più intimo, dove trascorrere la Luna di Miele, ma ove poi vi rimasero per due mesi. D’Annunzio aveva infatti sposato la bionda duchessina dagli occhi turchini, contro il volere del padre, che dunque si mise sulle tracce della stessa.
L'importanza della villa era data anche da altre illustri frequentazioni... il grande poeta italiano Giosuè Carducci, che divenuto Senatore conobbe Sacconi a Roma quando anch'esso fu deputato dal 1884 al 1904; Teresa Dodwell Spaur, moglie del ministro di Baviera presso la Santa Sede, che collaborò attivamente alla fuga di papa Pio IX a Gaeta e della quale la contessa scrisse una relazione, conservata nel villino. Molti anni più tardi il villino servì come base militare per una spedizione preparata dal generale Ricciotti Garibaldi per la liberazione dell'Albania.
In tempi più recenti, la Villa vide come ospiti l’attrice Belinda Lee e il Principe Orsini, che al centro di uno scandalo, decisero di fuggire e trascorrere qui la loro fuga d’amore. La vicenda costò al Principe, cristianamente sposato e padre di due principini, la cancellazione inesorabile dall'Annuario Pontificio nel 1958.

Si ringrazia per la Bibliografia il professor Luigi Martellini e il suo libro “Il Mare, Il Mito, D'Annunzio a Porto San Giorgio 1882-1883” e Don Armando Muccichini con le sue relazioni storiche.

Villa Il Cannone venne in eredità alla famiglia dei Tarlati-Saccone, tra i quali per importanza ricordiamo Giuseppe Sacconi, nato a Montalto Marche nel 1854, che visse nella villa dal 1891 - 1902, periodo in cui fu Sovraintendente ai Monumenti per Le Marche e L’Umbria. Da qui cominciò la sua scalata verso la gloria e la fama che ha meritato le sue opere, tra le quali, quella che in assoluto lo rese celebre, fu nel 1884 il progetto dell’Altare della Patria a Roma. Il Conte Garulli, che acquistò la Villa proprio dal Sacconi, gli dedicò l’iscrizione in una lapide che riporta così:

GIUSEPPE SACCONI, GENIO CREATORE E RESTITUTORE DI CLASSICHE BELLEZZE E DI OPERE IMMORTALI DA QUI MOSSE AI TRIONFI DELL’ARTE E ALLA GLORIA DEL CAMPIDOGLIO, ARCHITETTO DELL’ITALICO RISORGIMENTO, MERAVIGLIA DEL MONDO.

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Ambienti

Le Sale e I Saloni

I saloni e gli ambienti di Villa Il Cannone sono il frutto di un sapiente restauro di diversi anni che ha riportato alla luce, con particolari tecniche conservative, la suggestività e il sapore della storia.

Qui si assapora il fascino di un tempo antico, si respira la magia di un'antica fiaba e tutto contribuisce a rendere questo luogo la cornice ideale per realizzare il vostro sogno più bello.
Dalle sale affrescate al primo piano si scende nei saloni, vecchie scuderie dai caldi colori dei mattoni, dai portoni medioevali e architravi con iscrizioni originali, ricche di particolari suggestivi, capaci di ospitare fino a 280 invitati.

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Il Parco

Descrizione

Villa Il Cannone offre un'oasi di verde nel suo Parco.

Piante secolari, delicati fiori, palme e cascate di edera donano uno scenario d'incanto ai Buffet di Benvenuto e una scenografia ancor più d'atmosfera per il Finale dei Ricevimenti nella bella stagione. La Fontana seicentesca regala uno sfondo incantevole al taglio della torta e un gazebo ben arredato accoglie il finale della festa per divertimento e balli.

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La Grotta

Dettagli

Piccolo gioiello della Villa e un pò anche il simbolo, la grotta è un angolo affascinate e misterioso della stessa.

Questa costituiva l'ingresso originario e secondo vecchie leggende, riportate anche da alcune relazioni storiche, era un accesso per un cunicolo che arrivava a Torre di Palme, rifugio difensivo in tempi di guerra. Oggi è un angolo apprezzato dai fotografi come set per le foto degli sposi.

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